News

6 Aprile 2021

L’occhio secco è una patologia che interessa moltissime persone provocando un notevole fastidio. I sintomi sono difficoltà ad aprire l’occhio al risveglio, il senso di avere sempre qualcosa negli occhi, la lacrimosità continua, il bruciore. L’Oculista farà diagnosi dopo aver studiato le condizioni del film lacrimale e dopo aver effettuato alcuni esami specifici. Le cause sono molteplici, la perdita di alcune ghiandole che collaborano a produrre il film lacrimale che avviene con gli anni, l’uso eccessivo delle lenti a contatto, le condizioni ambientali come l’ambiente di vita eccessivamente secco o caldo, l’inquinamento delle città. La terapia tradizionale, puramente palliativa, consiste nell’uso di lacrime artificiali e gel notturni, ma attualmente abbiamo una nuova terapia basata sull’applicazione di onde specifiche di luce pulsata nella zona della palpebra inferiore e del massiccio facciale. La luce viene applicata dopo aver predisposto le opportune misure di sicurezza per proteggere gli altri tessuti e dura pochi minuti. La stimolazione trigeminale unita all’effetto del riscaldamento possono, con poche applicazioni effettuate a studio, riattivare i meccanismi fisiologici della lacrimazione, ridurre i disturbi rapidamente e ridare serenità al paziente in qualche settimana.

 

8 Aprile 2020

Nel dicembre 2019, 41 casi di polmonite di eziologia sconosciuta sono stati registrati a Wuhan, nella provincia di Hubei, in Cina. Il 7 gennaio 2020, il Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie ha isolato e confermato il patogeno come un nuovo tipo di coronavirus, prelevato attraverso un tampone alla gola. Questo coronavirus è stato quindi nominato SARS CoV19 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il 25 gennaio 2020, l’OMS ha confermato che il virus si diffonde attraverso la trasmissione aerea da uomo a uomo e il 31 gennaio 2020 ha caratterizzato l’epidemia come un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale (pandemia) . L’11 febbraio 2020, ha ufficialmente nominato l’infezione dovuta al virus come malattia coronavirus 2019 (COVID – 19).

E’ ormai risaputo che la trasmissione del virus avviene da una persona all’altra attraverso le vie respiratorie. In particolare sappiamo che parlando si liberano nell’aria migliaia di micro-goccioline di saliva (gocce di Flugge) contenenti il virus che possono contagiare le altre persone a uno-due metri di distanza, ma anche a sei metri di distanza dopo uno starnuto. Queste goccioline possono rimanere sospese in aria per più di mezz’ora con rischio sempre presente di contagio. Il contagio avviene quando le goccioline infette entrano in bocca o nel naso, ma avviene anche attraverso gli occhi, nello specifico, tramite le lacrime. Il film lacrimale è composto da tre strati che umettano l’occhio con funzioni di difesa, lubrificazione, pulizia e nutrimento. Le lacrime vengono poi convogliate, attraverso i canalini lacrimali situati nella parte interna delle palpebre, in naso e in gola. Se le goccioline infette vaporizzate in aria si appoggiano sugli occhi, possono quindi facilmente arrivare nelle vie respiratorie provocando contagio e infezione. Inoltre il virus può contagiare direttamente la mucosa congiuntivale e, la congiuntivite virale che ne scaturisce, può rappresentare uno dei primi sintomi della malattia. In caso di positività al virus, l’infiammazione colpisce generalmente un solo occhio causando arrossamento, lacrimazione ma, di solito, senza secrezione. A volte il virus potrebbe essere presente nelle lacrime senza manifestazioni oculistiche cliniche evidenti .

Attualmente, su 55924 casi confermati in laboratorio, congiuntivite e congestione congiuntivale sono presenti nello 0.8 % dei pazienti.

Siccome, il meccanismo di infezione delle congiuntive è lo stesso di molte malattie o congiuntiviti gravi e meno gravi, si consiglia, ai medici oculisti e a tutto il personale sanitario, in maniera molto rigorosa di non toccarsi gli occhi e il viso con le mani prima di averle lavate eseguendo un frequente lavaggio con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcool.

Secondo recenti rapporti un gran numero di oftalmologi, durante la loro attività giornaliera, impegnati nella diagnosi e nel trattamento della malattie oftalmologiche, ha acquisito accidentalmente la patologia. Pertanto, molti medici, sospettano sempre di più che sia correlato al contatto con lacrime o secrezioni congiuntivali dei pazienti. Uno studio infatti ha riportato il caso di un medico infetto mentre lavorava senza protezione adeguata per i suoi occhi e più in generale per il suo viso.

Diventa quindi necessario proteggersi sempre utilizzando mascherine chirurgiche monouso, mascherine filtranti e con l’ausilio di occhiali protettivi; una certa protezione è data anche dai normali occhiali da vista e dagli occhiali da sole e si sono rilevate molto utili anche le visiere protettive.

 
 

Indispensabile è inoltre l’uso di schermi protetti per l’utilizzo in tutta sicurezza della lampada a fessura che, data l’elevata vicinanza al viso del paziente, rappresenta un notevole rischio per tutti gli oculisti. Esistono in commercio schermi protettivi, come quelli forniti gratuitamente dalla Zeiss, oppure si possono costruire in maniera autonoma seguendo il disegno riportato.

Per quanto riguarda i pazienti, oltre alle note raccomandazioni di non toccarsi il viso e di lavarsi frequentemente le mani, è bene sconsigliare l’uso delle lenti a contatto, specialmente quelle in silicone-Hydrogel, conosciute comunemente come lenti morbide, a causa della persistenza di eventuali particelle virali che, attraverso le mani, vengono trattenute nelle lenti a contatto per poi arrivare a raggiungere le vie respiratorie. In questo momento sono sempre consigliabili comunque lenti usa e getta giornaliere. Inoltre, secondo le indicazioni dell’American Academy of Opthalmology e della Società Oftalmologica Italiana, i pazienti che presentino segni e sintomi di una sospetta congiuntivite virale vanno isolati dagli altri pazienti, interrogati sugli eventuali altri sintomi quale febbre, tosse , difficoltà respiratoria, disgeusia, anosmia e sulla possibilità di essere stati a contatto con persone infette o se transitati nelle zone rosse. I casi sospetti vanno poi indirizzati presso i presidi competenti.

Attualmente non sono a nostra disposizione un gran numero di ricerche scientifiche o di dati clinici sulla congiuntivite da coronavirus ma, di recente, i ricercatori del Dipartimento di oftalmologia dell’Università di Zhejiang hanno condotto uno studio dal titolo “Evaluation of coronavirus in tears and conjunctival secretions of patients with Sars-Cov-2 infection”. Attualmente lo studio è stato accettato ed è in corso di pubblicazione . La ricerca conferma che il coronavirus, se presente nella parte anteriore dell’occhio, cioè la congiuntiva, sembra non dia sempre segni di congiuntivite quali arrossamento oculare, bruciori, prurito e lacrimazione. Quindi il virus potrebbe essere presente nelle lacrime senza che ce ne accorgiamo.

Nello studio in questione è stato preso in esame un piccolo campione di pazienti (30) valutando le lacrime e le secrezioni congiuntivali dei pazienti con infezione da SARS- CoV-2. E’ stato usato un test di carta bibula per ottenere lacrime e secrezioni congiuntivali dei 30 pazienti esaminati per poi poter eseguire il test RT-PCR standard. Solo in un paziente con congiuntivite è stato trovato due volte l’RNA virale nel fluido lacrimale e nela secrezione congiuntivale. La congiuntivite era caratterizzata da iperemia congiuntivale e secrezione acquosa. Il paziente non ha avuto febbre grave o sintomi respiratori nel momento della raccolta dei campioni e la malattia era in fase iniziale poiché i sintomi oculistici erano presenti da soli 3 giorni.

I risultati hanno mostrato che il virus esisteva nelle lacrime e nelle secrezioni congiuntivali dei pazienti con congiuntivite e che non vi era alcun virus nel sacco congiuntivale dei pazienti senza congiuntivite. L’attuale disinfezione di routine potrebbe comunque impedire la diffusione del virus; tonometro senza contatto, biomicroscopia a ultrasuoni, microscopio confocale corneale e altri strumenti no contact non dovrebbero essere veicoli di infezione..

Alcuni colliri sterilizzanti, per esempio quelli a base di ozono, hanno mostrato efficacia nell’eliminare il virus.

Schema comportamentale a studio oculistico

All’atto della prenotazione

Chiedere al paziente se ha sintomi respiratori o febbre ed in caso positivo, sconsigliare la visita. Chiedere sempre di venire con mascherina. Chiedere di limitare gli accompagnatori.

All’arrivo a studio

Non affollare la sala d’attesa e far uscire gli accompagnatori in esubero, far lavare le mani ai pazienti con il gel sterilizzante.

Durante la visita

Mantenere le distanze medio-paziente, usare guanti , protezioni oculari e mascherine,

mettere schermi protettivi alla lampada a fessura e usare colliri monodose .

E’ d’obbligo sterilizzare sempre il conetto del tonometro, la lente di Goldmann, gli occhiali di prova e le mentonierie.

Non toccarsi i propri occhiali con le mani

Alla fine della visita

Sterilizzare le apparecchiature, i poggiabraccia delle sedie, l’area della scrivania davanti al paziente, lavare con igenizzante ogni volte anche le maniglie dello studio e dei bagni. Passare anche la tastiera del bancomat e del campanello dello studio. Sterilizzare anche le penne e successivamente buttare i guanti .

In fine è doveroso ricordare che una delle tantissime vittime e probabilmente la più famosa è il medico Li Wenliang, che denunciò tra i primi l’insorgenza di questa nuova malattia e che era un medico oculista: venne richiamato ufficialmente dalla polizia per aver diffuso notizie allarmistiche e morì, il 6 febbraio scorso, dopo aver contratto il virus egli stesso.

Il comportamento di questo virus , come di tantissimi altri, ci ricorda quanto sia importante avere cura degli occhi e quanta differenza possano fare poche e semplici misure di precauzione.

7 Maggio 2019

Il 4 Maggio u.s. il Direttore del Centro MVM Microchirurgia Villa Massimo Dr. Pietro Luchetti ha tenuto a Milano la lezione conclusiva del Master post Universitario “percorso formativo in low dose medicine”, incentrata sui protocolli terapeutici in chirurgia oculistica.

Nella lezione sono stati illustrati e discussi i protocolli adottati nel nostro Centro per la profilassi delle infezioni e la cura delle infiammazioni in interventi di cataratta, glaucoma, retina ed in chirurgia refrattiva.

Questo approccio, molto moderno e privo di complicanze dovute ai farmaci stessi, è in grado di essere d’aiuto anche in Pazienti anziani e fragili.

Inoltre, il dr. Luchetti ha presentato le ricerche che convalidano queste terapie innovative ed i suoi risultati nella pratica clinica, ad una platea di specialisti oculisti particolarmente coinvolti nella cura di queste patologie.

12 Febbraio 2019

Il Centro Microchirurgia Villa Massimo da sempre attento ad offrire ai propri Pazienti ed ai Medici un servizio di eccellenza continua a dotarsi di macchinari d’ultima generazione. L’ultimo arrivato in casa  MVM  è l’ecografo oculare in grado di fare ecografie ad alta definizione con dettagli finora irragiungibili, infatti sarà anche possibile registrare dei video per seguire il profilo della lesione.

In aggiunta arriva anche l’UBM, cioè l’ULTRABIOMICROSCOPIA, grazie a questa tecnica ecografica particolare è possibile vedere il segmento anteriore dell’occhio evidenziando lesioni persino dietro l’iride ,come alcuni tipi di tumori.

Questa indagine completa definitivamente a tutto campo l’offerta dell’altissima tecnologia legata alla diagnostica oculare di Microchirurgia Villa Massimo.

28 Gennaio 2019

Microchirurgia Villa Massimo , da sempre centro all’avanguardia nella diagnostica oculare, ha avviato un entusiasmante ulteriore processo di  sviluppo tecnologico .

Con un imponente investimento, infatti,  il Centro si è dotato di nuovi macchinari quali l’OPTOS CALIFORNIA in grado di focalizzare con un solo scatto in meno di un secondo l’intera retina ad altissima definizione, senza alcuna distorsione nella parte periferica. E’ inoltre utilissimo per poter eseguire l’esame del fondo oculare nei bambini , che per l’età hanno difficoltà a collaborare.

Questo apparato d’avanguardia è in grado di “vedere” anche attraverso la cataratta e non necessità di dilatazione, evitando così abbagliamenti e fastidi , inoltre permette di registrare ed elaborare l’immagine , di monitorare una patologia oculare anche se collocata nella parte meno visibile della retina.

Con la stessa tecnologia innovativa si possono eseguire le fluorangiografie , evidenziando lesioni ischemiche e diabetiche anche nascoste, usando pochissimo mezzo di contrasto; anche l’angiografia al verde indocianina  può essere eseguita per le maculopatie profonde spesso occulte.  L’immagine potrà essere elaborata anche in autoflorescenza,tecnica che consente il monitoraggio di molte lesioni evitando la necessità di reiterare la fluorangiografia esame comunque più complesso ed invasivo.

Si può veramente affermare un grande passo avanti importante nello studio delle retine dei nostri Pazienti.

 

Microchirurgia Villa Massimo Roma Centro Oculistico e Diagnostico
10 Giugno 2017

Microchirurgia Villa Massimo e Ospedale Koelliker di Torino.
Una Sinergia di Prestigio.
A cura del Dott. Pietro Luchetti

Esame OCT Roma
7 Giugno 2017

Caratteristiche e vantaggi di questa tecnica diagnostica.
A cura della Dott.ssa Anna Di Ciò

Pentacam Roma
24 Novembre 2016

MVM Microchirurgia Villa Massimo da sempre attenta alla cura del Paziente  si avvale di un ulteriore apparecchiatura diagnostica all’avanguardia : il PENTACAM

Come funziona il Pentecam

La topografia con l’apparecchio Pentacam consente di effettuare un campionamento dell’intera superficie corneale analizzando le immagini che provengono da una particolare telecamera (detta Scheimplug).
In questo modo, è possibile visualizzare non solo l’elevazione e la curvatura della superficie corneale anteriore (come nei convenzionali topografi a riflessione) ma anche di quella posteriore, ottenendo  una mappa tridimensionale, punto per punto, degli spessori (pachimetria centrale e periferica). Sono inoltre visualizzabili, sempre in 3D, le strutture anteriori dell’occhio: camera anteriore, iride, cristallino ed angolo irido-corneale.

Le varie applicazioni di questo strumento

  • Diagnosi precoce e follow-up del cheratocono e di altre forme di ectasia corneale;
  • Analisi preliminare e follow-up postoperatorio di numerose procedure di correzione chirurgica dei difetti visivi, come le tecniche che utilizzano il laser ad eccimeri (PRK e LASIK ) l’impianto di lenti fachiche da camera anteriore, l’impianto di segmenti intrastromali;
  • Densitometria dell’opacità del cristallino, per la stadiazione della cataratta, e calcolo del potere della lente intraoculare nella chirurgia della cataratta in casi particolari;
  • Misurazione dell’ampiezza e della conformazione dell’angolo irido-corneale per il glaucoma.

L’esame è rapido ed assolutamente indolore (non vi è alcun contatto con l’occhio); non vengono instillati colliri ed il referto viene consegnato contestualmente.

MVM Microchirurgia Villa Massimo solo il meglio per la salute dei tuoi occhi

 

premio maison des artistes
26 Aprile 2016

MVM Microchirurgia Villa Massimo di Roma con il Dott. Pietro Luchetti e il suo staff sono tra i destinatari dell’ambito riconoscimento Premio Internazionale Medaglia d’Oro “Maison des Artistes” 2016.

Mercoledì 27 aprile 2016, alle ore 17.30, ingresso Piazzale Aldo Moro 5, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, si svolge la Cerimonia di Gala del Premio Internazionale Medaglia d’Oro “Maison des Artistes”, organizzata dall’Associazione Culturale “Maison des Artistes”. L’Associazione di Cultura, Arte, Scienza, Impegno Sociale ogni anno premia, alla presenza di numerosi esponenti istituzionali, coloro che lavorando, ciascuno nel proprio ambito professionale, hanno contribuito alla crescita della società. Tra i premiandi 2016 dei settori culturale, artistico, scientifico e sociale, vi sono ad esempio: Lino Banfi Testimonial Unicef Italia, il Prof. Mauro Brogi Specialista in Neuropsichiatria, il Maestro Davide Dellisanti, il Prof. Giuseppe Grimaldi Esperto nello studio e terapia dell’infertilità della coppia, la Maestra Dina Guetti Direttrice di Coro, Vanessa Incontrada, il soprano Ana Lushi, il Maestro Giulio Menichelli, il tenore Giorgio Merighi, il Compositore e Premio Oscar 2016 Maestro Ennio Morricone, il Direttore d’Orchestra Maestro Giuseppe Pannarale, la Manager finanziaria Dott.ssa Elisabetta Papagni, il tennista Nicola Pietrangeli, l’enfant prodige del pianoforte Matteo Pomposelli, il Prof. Francesco Pugliese Specialista in Anestesia e Trapianti d’Organo, il Cardiologo Prof. Francesco Romeo, l’arpista maestra Sarah Singh, il Chirurgo Toracico Prof. Federico Venuta.

Venti premiati i cui Curricula sono stati vagliati dall’attenta Commissione del Direttivo dell’Associazione “Maison des Artistes” e che vengono introdotti dalla Banda Musicale della Polizia di Stato e sono presentati dalla Conduttrice Tv Paola Zanoni.

Il Premio al Dott. Pietro Luchetti,  e al suo Staff viene assegnato per avere dimostrato, con una fervida attività chirurgica e di ricerca, come si possa favorire la ricrescita delle cellule visive in caso di gravi stati di atrofia retinica ritenuti intrattabili.

Ricordiamo che già nel 2014 il Dott. Pietro Luchetti ha ritirato l’insigne Premio “Low Dose Medicine” 2014

 

Chirurgia refrattiva Roma
16 Marzo 2016

MVM Microchirugia Villa Massimo  ha attivato  un servizio di Terapia Laser CO2 ad alta energia (HILT) per la cura di molte patologie ortopediche e traumatologiche con un Laser di ultimissima generazione ad uso esclusivamente medico in grado di generare una potenza elevatissima e dunque raggiungere anche i piani più profondi dell’apparato muscolo-scheletrico ed articolare.
Questo tipo di Laser garantisce ottime performance terapeutiche,in mani mediche esperte si intende,in patologie infiammatorie e non, croniche ed acute, dei tendini,dei legamenti,dei muscoli e delle articolazioni. Fra le più comuni ricordiamo la sindrome della cuffia dei rotatori e la borsite della spalla, l’epicondilite, il tunnel carpale,il dito a scatto,le forme iniziali di artrosi di tutte le articolazioni, le borsiti dell’anca,del ginocchio e del gomito,ecc.

Laserterapia CO2 ad Alta Energia

Ottimi risultati si ottengono anche nelle cervicalgie e lombalgie anche con interessamento periferico tipo “sciatalgia” e nei traumi muscolari dell’atleta.

Operazione Laser Miopia Roma | Chirurgia refrattiva

E’ interessante sapere che l’energia Laser, acronimo per light amplification stimulated energy radiation, è della stessa natura della luce ma semplicemente molto più focalizzata e concentrata e in grado di stimolare l’attivazione di enzimi capaci di indurre o accelerare la produzione di tessuto connettivo (tendineo, muscolare ed anche cartilagineo)
Il Laser utilizzato in funzione non chirurgica produce quattro effetti terapeutici principali e dimostrati scientificamente: Biostimolante (effetto riparatore,rigenerativo) Antalgico (aumenta la produzione endorfinica e risetta i potenziali di membrana) Antinfiammatorio( inibisce le cellule che causano l’infiammazione ed
aumenta la vascolarizzazione del tessuto interessato) Microvascolare e Antiedemigena( riduce la permeabilità vascolare e linfatica, stimola la produzione di nuovi microvasi).

Quando arrivano i risultati?

Il miglioramento della sintomatologia comincia ad evidenziarsi entro le prime tre sedute, che rappresentano statisticamente il minimo approccio terapeutico.
Il nostro team di Medici Laserterapisti e’ inoltre in grado di offrire terapie alternative e complementari in caso di scarso successo delle applicazioni Laser come infiltrazioni articolari e periarticolari di cortisone, acido yaluronico e prodotti naturali (proloterapia).
Il paziente può dunque rivolgersi al nostro servizio sia con prescrizione medica di Laserterapia oppure per effettuare la prima visita ortopedica nella quale se possibile verrà fatta la diagnosi ed eseguita la prima seduta Laser altrimenti verranno prescritti gli esami necessari o proposte le terapie più adatte.
E’ importante dunque che i nostri Pazienti sappiano che la Laserterapia medica da noi offerta rappresenta un’efficace trattamento terapeutico privo di controindicazioni mediche quali diabete, allergie farmacologiche, ipertensione, ecc), indolore e non invasivo.
L’unico effetto avvertito a volte dal paziente è un senso di calore/bruciore del tutto sopportabile.
Unica teorica controindicazione è la presenza di pacemaker e stimolatori elettrici.

Informativa
Il Dott. Pietro Luchetti in qualità di Direttore Sanitario della struttura MVM Microchirurgia, di proprietà di "MVM Microchirurgia Srl" dichiara sotto la propria responsabilità che il messaggio informativo contenuto in questo sito è diramato nel rispetto delle linee guida contenute nelle "Direttive per l'autorizzazione della pubblicità e dell'informazione sui siti internet e per l'uso della posta elettronica per motivi clinici - Delibera n. 129 del 2007 del Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Medici di Roma".