La Maculopatia legata all’età è divenuta, con l’aumento dell’aspettativa di vita, una patologia sempre più diffusa.

Questa grave patologia retinica, che può causare la perdita quasi completa dell’acuità visiva centrale si può manifestare in varie forme e può dare accenni di sé sin dalla maturità di un individuo, sotto forma di alterazioni degli strati sottoretinici.

Per il trattamento è fondamentale una diagnosi precoce ed un trattamento tempestivo, anche cercando di rallentare i fattori di sviluppo della malattia.

Le cause di questa patologia sono multifattoriali, anche se la base patogenetica è costituita da una particolare predisposizione genetica, sulla quale vanno ad aggiungersi anche le patologie generali e le abitudini di vita.

Recentemente è stato messo a punto un test assolutamente non invasivo, che permette con margini di affidabilità finora sconosciuti, di poter predire se un individuo presenta un rischio genetico di sviluppare una maculopatia legata all’età.

L’esecuzione è semplicissima, consistendo solo nel prelievo di saliva con un apposito spazzolino morbido. Il campione prelevato viene inviato ad un laboratorio di genetica centralizzato che elabora i dati e li fornisce poi con una tabella che va integrata con un piccolo questionario sulle malattie generali e le abitudini di vita del paziente.

Si ottiene così un indice riepilogativo del rischio di sviluppare la patologia. Questo test risulta anche utile quando la patologia si sia già manifestata, perché è in grado di indicare la resistenza al trattamento di questa malattia effettuato con speciali anticorpi monoclonali iniettati dall’Oculista direttamente nell’occhio.

Questo test è indicato in modo particolare per coloro i quali abbiano genitori o parenti colpiti dalla maculopatia o presentino, all’esame del fondo oculare, elementi di rischio per lo sviluppo della patologia retinica.

Il nostro Centro Microchirugia Villa Massimo è un centro pilota sia per la valutazione del rischio di sviluppare la maculopatia, con questo tipo di test e con tutti gli altri esami necessari, sia per la terapia intravitreale, necessaria per il controllo della patologia.

Dott. Pietro Luchetti